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L’Ali d’Oro realizza “L’arcobaleno dei sensi” per l’Anffas

pubblicata il 14 maggio 2018

Lunedì 14 maggio 2018, presso il Centro di Riabilitazione “Sant’Atto” (Te), è stato presentato e inaugurato il progetto “L’Arcobaleno dei Sensi”.

 

L’idea è nata dalla collaborazione tra l’azienda teramana Ali d’Oro e la Fondazione Anffas Onlus attraverso la realizzazione del volume “Il giro del mondo in dieci coni. Racconti golosi di viaggi e avventure”, edito dalla Duende Edizioni di Paolo Ruggieri e Paola Vagnozzi e curato dalla giornalista Antonella Gaita, che ha racchiuso dieci racconti firmati da giornalisti e scrittori: Umberto Braccili, Anja Cantagalli, Stefano Cianciotta, Elisabetta Di Carlo, Fabio Di Marco, Enzo Di Salvatore, Nadia Levato, Paola Luciani, Alessio Romano, Guido Spaini e con l'amichevole partecipazione dei ragazzi dell'Anffas

 

Il ricavato dell’iniziativa è stato interamente devoluto all’Anffas per la realizzazione, appunto, dell’“Arcobaleno dei sensi”, un ambiente multisensoriale.

 

“E sono sei! – ha esordito Vanni Di Giosia, titolare dell’Ali d’Oro – Grazie, grazie agli scrittori, agli editori, ad Antonella, Piero e Rino. Grazie alla mia, alla nostra famiglia. A papà e ai nostri papà, alla mamme. Grazie al Rotary e a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo. Aldo Moro ha detto che “se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”. Il dolore e la gioia di vivere che respiriamo per noi, grazie a voi, rappresenta la luce. Questo progetto nei fatti – e non nelle parole – è la dimostrazione che possiamo cambiare, senza gridare, con umiltà, tutti insieme, ciascuno facendo al meglio il proprio lavoro ed assolvendo al proprio ruolo, nella complessa società odierna. Essere parte attiva di un simile ingranaggio è il più alto e nobile risultato che, come uomini, oltre che come imprenditori, potessimo sperare di raggiungere attraverso la cultura della responsabilità, della solidarietà e della sussidiarietà”.

 

“E’ una stanza – ha spiegato il direttore operativo della struttura, Idetta Galvani - adibita all’esercizio di programmi di riabilitazione in ambiente multisensoriale, particolarmente dedicata al trattamento di bambini con disabilità cognitiva, motoria e sensoriale. L’approccio multisensoriale facendo ricorso a tutti i cinque sensi favorisce la loro stimolazione ed interazione attraverso effetti luminosi, visivi, cromatici, musicali, aromatici e superfici tattili”.

 

“All’interno della stanza multisensoriale – ha proseguito il Direttore Amministrativo, Paolo D’Angelo - la persona, guidata dal terapista/psicomotricista, compie un’esperienza di esplorazione e confronto con varie opzioni stimolanti riappropriandosi delle proprie funzioni sensoriali”.

 

“In generale – ha concluso ilDirettore Medico, Romildo Don - l’ambiente multisensoriale viene utilizzato come una “zona neutra” adatta ad ogni età e ad ogni condizione psico-fisica in cui possono stabilirsi relazioni positive, ottenendo miglioramenti nell’area della motivazione, della concentrazione, del coordinamento e della comunicazione”.

 

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